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Partito atomico

Aprire, anzi, riaprire un blog il giorno dopo lo sciopero della rete contro la legge bavaglio sulle intercettazioni: formidabile! Questo è uno degli innumerevoli, significanti, esempi di come la rete non si possa fermare. Ogni tentativo di bloccarla, di limitarla, è inutile. La voce di internet, la malattia più pericolosa e temuta dalla “Casta”.
Quelli che mi seguivano anche nel blog precedente ricorderanno come io mi accanissi contro la nostra “informazione ufficiale”, quella iscritta ad un albo, quella fatta da “giornalisti”. Un “quarto potere”, per dirla alla statunitense, talmente sciatto da consegnare le chiavi del paese ad una loggia perversa e meschina con un consenso simile a quello del regime.
Da mesi mancava un mio post in rete, ma durante tutto questo tempo non ho smesso di informarmi, di seguire le vicende del paese, di constatare i fatti. L’informazione vera è quella che racconta i fatti e che permette democraticamente di raccontarli, punto.
L’informazione falsa è quella che costringe alle dimissioni l’11 aprile 2009 la giornalista Olga Liuma per aver messo sul suo profilo di facebook un link ad un articolo di Repubblica che criticava il lodo Alfano, oppure quella che decide l’altro giorno di non far più seguire l’informazione vaticana a Roberto Balducci al Tg3 perché ha definito, con un gioco di parole, “quattro gatti” i fedeli che seguivano il Papa. L’informazione falsa è quella che intervista Scajola a riguardo del “Ddl sviluppo” senza muovere una MINIMA OBIEZIONE OGGETTIVA sulla pessima e arrogante scelta del nucleare.
Cattiva informazione e mancanza di opposizione: due ingredienti letali per la democrazia (inesistente) italiana.
In questi giorni si è scatenato il ciclone Grillo come segretario del PD.
Il partito democratico (con la pi e la di minuscole) dovrebbe essere l’ambito politico in cui agire contro il PDL, l’alternativa ai dictat e ai giochi Berlusconiani.
Se si è deciso di fare eleggere il proprio segretario attraverso le primarie, se si vuole dare l’impressione di distinguersi dal PDL per la democraticità nella costruzione del partito, allora che lo lascino candidare. La democrazia a casa mia funziona così: sono gli elettori che decidono chi li deve rappresentare. Dovrebbe essere un meccanismo autoregolante e libero in entrata: tutti dovrebbero potersi proporre, saranno poi le persone a scegliere, saranno i principi democratici a definire gli equilibri. Aggrapparsi a regolamenti e statuti dimostra come il PD abbia sempre più la conformazione di un partito autolesionista e simil-berlusconiano. Un partito che si definisce democratico non dovrebbe far votare il segretario solo tra i prescelti, i cooptati, non dovrebbe vietare alle persone volenterose di candidarsi affastellandosi sui commi e articoli di statuti.
Se democratico vuole essere allora che si batta per la democrazia!
Al Senato è passato il “Ddl sviluppo” che consegna, tra tante altre cose, l’Italia dopo 22 anni al nucleare.
Un telegiornale, un giornale, un G-radio (tranne qualche raro caso) che abbia evidenziato l’inutilità delle centrali atomiche. Esiste il solare, l’eolico, le maree e il nostro governo sceglie di avvelenarci di scorie con una tecnologia sorpassata? E nessuna fonte di informazione che smonta un potere che decide di mettere da parte una scelta legittima del popolo italiano contro il nucleare fatta attraverso un referendum? Sembra più importante Grillo segretario del PD, il Milan che vende un giocatore simbolo a 70 milioni di euro rispetto ad una decisione unilaterale che tocca la sorte di tutti.
Il PD lasci che la democrazia al suo interno faccia il proprio corso non preoccupandosi del candidato e inizi ferocemente a scagliarsi contro il dispositivo di legge sul nucleare. In un paese “normale” basterebbe opporsi anche solo su questo punto per mettere in seria difficoltà la maggioranza. Cominci ad informare! Che organizzi proteste, scioperi, manifestazioni, tavole rotonde, incontri con la comunità scientifica, FACCIA UNA BENEDETTA PROPOSTA DI LEGGE ENERGETICA INNOVATIVA,con la collaborazione dei cittadini e degli scienziati, FACCIA OPPOSIZIONE E LA FACCIA CON UN PROGRAMMA! Il partito democratico deve essere l’alternativa al regime, non la sua naturale collusione. L’arroganza di questo governo, la quale ha esautorato della sovranità il popolo italiano, non trova ostacoli, ne’ nell’informazione, ne’ nell’opposizione.

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Pubblicato il 16/7/2009 alle 15.33 nella rubrica diario.

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